What I learned from newborn photo sessions

Hace un mes, más o menos, hice un servicio recién nacido de estudio en La Boutique de la Luz con la pequeña Arlet y sus padres.

Hay cosas, en fotografía, que vas aprendiendo con tiempo y experiencia y que no necesariamente tienen que ver estrictamente con la técnica fotográfica en si.

Lo que aprendí con los servicios fotográficos recién nacido al día de hoy es que:

– Mejor que las fotos se tomen dentro de los primeros 20 días del nacimiento: los niños duermen más, la luz no les molesta mucho y puedes moverlos – con cuidado, pero tranquilamente;

Più o meno un mese fa, ho realizzato un servizio newborn nello studio de La Boutique de la Luz con la piccola Arlet e i suoi adorabili genitori.

Ci sono cose, in fotografia, che impari con il tempo e l’esperienza e che non necessariamente hanno a che fare strettamente con la tecnica fotografica in sé.

Ciò che ho imparato dai serivizi newborn fino ad ora è che:

– Meglio che le foto si realizzino entro i primi 20 giorni dalla nascita: i bimbi dormono di più, la luce non dá loro molto fastidio ed è possibile spostarli tranquillamente, ovviamente con molta cura;

– Hay que tomarse todo el tiempo del mundo, pero de hecho para cierto tipo de foto no lo tenemos: por eso, yo me encuentro mejor tomando las primeras fotos a los niños sólos, porqué después de un rato poniendolos en posiciones que a nosotros nos parecen la mar de bonitas y tiernas y simpáticas… no aguantan más y sólo quieren quedarse en brazo a sus padres (y tienen toda la razón del mundo);


– Hay que ir preparados con mantas, mantitas, almohadas y almohaditas, y utilizar algunos trucos porqué la verdad es que – y puede que si alguien como yo no tiene hijos se quede sorpendido – los bebés no se aguantan ni se sostienen sólos;

– Tanto si las fotos se toman a los niños sólos como cuando se hace un reportaje de familia, es aconsejable tener a disposición unas imagenes de servicios parecidos y posiciones para dirigir los padres con ejemplos prácticos (aunque yo intento ser más discreta posible y prefiero que hagan lo que les hace sentir más cómodos). Además – y esto me parece útil tanto para las familias como los amigos, para las fotos en pareja y para las bodas – muy a menudo les explico a los sujetos que la fotografía “aleja”, y que por eso hay que estar mucho más cerca de lo que estaríamos normalmente.

– Un niño tranquilo es el bebé de dos padres tranquilos. Por eso, es muy importante tener en cuenta deseos, palabras y, en algunos casos, miedos de mamá y papá. En este caso, conocì a Maribel y Josep durante el servicio premamá y esto me ayudó mucho en el momento en que tuve que hacer las fotos a la pequeña Arlet.
Si es posible, intento aconsejar servicios de seguimiento de embarazo, o sesiones premamá y newborn juntas para crear una relación profesional y humana que ayude todo el mundo a divertirse haciendo las fotos y no simplemente mirandolas, después de la sesión.

Dicho esto, hay pocas cosas que disfruto más de las sesiones familiares y con los niños, porqué me permiten de entrar en una zona muy privada, delicada e intima, porqué puedo quedarme a mirar el cariño desde cerca y crear memorias con mis ojos.

Vosotros tenéis alguna experiencia de fotografía recién nacido?
Que os pareció? Que aconsejáis? Que trucos usáis cuando hacéis fotos a vuestros niños?
¡Estoy curiosa de conocerlos!

¡Feliz semana!




– Bisogna prendersi tutto il tempo del mondo, ma di fatto per un certo tipo di foto non ce l’abbiamo: per questo, io mi trovo meglio scattando le prime foto al bimbo da solo (soprattutto se sta dormendo), perché dopo qualche minuto di posizioni che a noi sembrano bellissime e dolcissime e tenerissime il bambino non ne può più e vuole solo stare in braccio ai genitori (e ha tutte le ragioni del mondo);


– Bisogna essere preparati: coperte, copertine, materassini, cuscini, cuscinetti e qualche trucco del mestiere ci aiuteranno ad affrontare l’incredibile verità che no – alcuni che come me non hanno figli si sorprenderanno di apprenderlo – i bambini non si sostengono da soli;

– Tanto nel caso in cui le foto vengano scattate ai bimbi da soli tanto nel caso dei reportage di famiglia, è consigliabile avere a disposizione acune immagini di servizi simili e posizioni e pose per “dirigere” i genitori grazie ad esempi pratici (anche se io cerco sempre di essere discreta e di lasciare che ognuno faccia ciò che lo mette più a suo agio). Inoltre, e questo mi sembra utile tanto nei casi delle famiglie quanto tra amici, per le foto in coppia e per i matrimoni, molto spesso spiego ai soggetti che la fotografia allontana, e che per questo bisogna che stiano molto più vicini di quanto non starebbero normalmente.

– Un bambino sereno è quello accompagnato da genitori sereni. Per questo, penso sia importantissimo empatizzare con mamma e papà e tenere in gran considerazione i loro desideri ed eventualmente le loro paure.
In questo caso, avevo conosciuto Maribel e Josep durante il servizio premaman e questo mi ha aiutato molto nel momento di fare foto alla piccola Arlet.
Se possibile, cerco sempre di consigliare servizi di seguimento della gravidanza, o le sessioni premaman+neborn proprio per creare un rapporto professionale e umano che aiuti tutti a divertirsi a fare le foto oltre che, a servizio concluso, a guardarle.

Detto questo, ci sono poche cose che mi piacciono di più delle sessioni fotografiche in famiglia e con i bambini, perché mi permettono di entrare in una zona molto privata, delicata e intima, perché posso fermarmi a guardare l’affetto da vicino e creare memorie con i miei occhi.

E voi avete qualche esperienza di fotografia newborn?
Come vi è sembrata? Cosa consigliate? Che trucchi usate quando fate foto ai vostri bambini?
Sono curiosa di conoscerli!

Buona settimana!








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